Chi erano i carbonai?
I carbonai si trasferivano con l’intera famiglia per mesi nei boschi, vivendo all’interno di capanne costruite da loro stessi utilizzando quasi esclusivamente, materiale che si trovava nel bosco.
Oltre che cuocere la legna per ottenere carbone, imparavano a cacciare ed a utilizzare tutti i prodotti del bosco nel pieno rispetto della natura per il sostentamento vitale, ma che non sono andati mai oltre il necessario. E’ grazie anche a loro ed a molte altre famiglie ed ai loro insegnamenti di come si vive la natura, se oggi a Sassetta il nostro territorio è stato salvaguardato e possiamo ancora passeggiare e godere delle bellezze dei nostri boschi.
| capanna del carbonaio |
Percorrendo gli stradelli dei nostri boschi, prevalentemente formati da macchia mediterranea che viene chiamato “Forteto” il vocabolario zingarelli riporta “ raro terreno duro e sassoso occupato da una fitta boscaglia e “Ceduo” da caedere “Tagliare” quando raggiunge l’età (venti anni).
E’ formato prevalentemente da piante sempreverdi come il Leccio (Quercus Ilex) Albatro-Corbezzolo (Arbutus Unedo), Scopa – Erica (Erica Arborea) e da piante a foglia caduca come Ornello-Orniello (Fraxinus Ornus) , Carpino (Carpinus Betulus), Cerro (Quercus Cerris), Quercia ( Quercus Pubescens Willd).
I nostri boschi, pertanto, devono essere tagliati a rotazione, altrimenti perdono vigore e si corre il rischio che alcune specie di piante possano scomparire.
Con questo sistema, i nostri boschi continueranno ad essere belli e rigogliosi, fonte inesauribile di ossigeno e rifugio sicuro per la fauna.
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| cucciolo di cinghiale |
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| piazza carbonaia |
I tagliatori allestiscono delle cataste di legna, prevalentemente di diametro di 3 – 7 cm. in prossimità delle suddette carbonaie, mentre la legna più grossa viene portata fuori dal bosco per essere poi commercializzata.
Nei mesi di aprile, maggio e giugno, di solito, inizia la lavorazione il carbonaio.
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| carbonaia in funzione |



